IMPRESE: ASSOCAMERESTERO, EUROPA EST IDEALE PER DELOCALIZZARE
(ANSA) - ROMA, 3 gen - L'Europa dell'Est si conferma l'area piu' conveniente per gli investimenti esteri degli imprenditori italiani, quindi ideale per delocalizzare. E' quanto emerge dal rapporto 'Business Atlas 2004' elaborato da Assocamerestero sulla base dei dati raccolti in 24 paesi sparsi nei cinque continenti. ''Romani per l'Europa, India per l'Asia, Tunisia per l'Africa si confermano i Paesi piu' convenienti per gli investimenti degli imprenditori italiani all'estero'', si legge nel rapporto di Assocamerestero, basato sui costi dei fattori produttivi. In Romania, infatti, il costo medio mensile della manodopera e' di 195 euro, ben al di sotto della Francia, dove un operaio costa 1.080 euro o della Germania, dove per un operaio in un'industria si arriva a pagare 3.627 euro. La Romania si distingue anche per costo dei prodotti petroliferi: la benzina costa 70 centesimi al litro e il gasolio 50 centesimi. Conveniente anche l'affitto del terreno, con una media di 8 euro al metro quadro. Il prezzo piu' basso dell'elettricita' invece ''lo troviamo in Russia, dove un Kw/h costa 0,03 euro. Risulta molto conveniente investire anche in Nord Africa. In Egitto un operaio specializzato costa 252 euro al mese e in Tunisia 227 - aggiunge il rapporto - Niente al confronto con il Sudafrica, dove un magazziniere mediamente guadagna 1.011 euro. A basso costo anche l'elettricita' (Tunisia: da 0,037 euro per Kw a 0,072; Egitto: da 0,06 a 0,08), la benzina (Egitto: 0,29 euro per litro), l'acqua per uso industriale (Egitto: 0,06 euro al metro cubo; Tunisia: da 0,08 a 0,48), l'affitto di terreni (Tunisia: da 1,1 euro al metro quadro a 22,7; Marocco: 25 euro al metro quadro)''. Nel continente asiatico - sottolinea Business Atlas - spicca la qualita' e il costo della manodopera dell'India, dove un operaio specializzato ha uno stipendio medio di 141 euro al mese contro i 195 della Cina. Un dirigente tecnico in India costa 566 euro contro i 528 di un dirigente generico della Cina. Anche l'elettricita' conviene di piu' in India: un massimo di 0,067 euro per kilowattora. Anche il SudAmerica offre molto opportunita' su questo fronte. In Peru' e in Venezuela un operaio specializzato guadagna rispettivamente 174 e 173 euro al mese, contro i 478 del Brasile e i 500 dell'Argentina. Anche un dirigente ha un costo inferiore in Peru': 1.662 euro, contro i 4.391 del Brasile e i 7369 della Colombia. Il Brasile si distingue invece per le tariffe dell'elettricita', particolarmente basse: da un minimo di 0,035 euro per Kw/h a un massimo di 0,097 euro. Il valore minimo e' circa la meta' di quanto si paga l'elettricita' in Peru' e circa 1/57 del costo dell'elettricita' in Venezuela, che pero' si mette in luce per il basso costo della benzina (0,04 euro per litro).(ANSA).