
ROMA - "Ho sentito il Presidente della Repubblica e gli ho comunicato l'intenzione di recarmi al più presto al Quirinale per conferire e informarlo della situazione alla luce del voto odierno al Senato". Lo afferma il premier Romano Prodi.
GOVERNO BATTUTO AL SENATO
Il governo è stato battuto al Senato per due voti sulla risoluzione per approvare la relazione di politica estera del ministro Massimo D'Alema. La maggioranza richiesta era infatti di 160 voti, mentre la risoluzione dell'Unione ha avuto solo 158 voti.
PININFARINA E ANDREOTTI SI SONO ASTENUTI
Il Governo è stato battuto al Senato per due soli voti sulla risoluzione di politica estera. E' mancato il voto del senatore Giulio Andreotti che in un primo tempo era dato in favore della mozione. Anche il senatore Pininfarina si è astenuto mentre il dissidente Ferdinando Rossi non ha partecipato al voto. In un primo momento Rossi in dichiarazione di voto aveva detto che si sarebbe astenuto ma poi sotto la pressione degli altri senatori della sinistra non ha votato.
AL SENATO CDL GRIDA DIMISSIONI, DIMISSIONI
Il Senato ha bocciato la mozione di maggioranza sulla politica estera e tutti i senatori della Cdl in coro hanno gridato: 'dimissioni, dimissioni'. La mozione di maggioranza ha infatti ottenuto 158 voti a favore e 136 contrari più 24 astenuti, ma la maggioranza prevista era di 160.
VERTICE DA PRODI CON D'ALEMA, RUTELLI, PARISI, FASSINO
Il premier Romano Prodi sta presiedendo a Palazzo Chigi un vertice al quale partecipano i vicepremier D'Alema e Rutelli, i ministri Parisi, Santagata e Fioroni, presenti i vertici dell'Ulivo alla Camera Dario Franceschini e Marina Sereni.
CALDEROLI: ORA PRODI-D'ALEMA SALGANO AL QUIRINALE
"Ora Prodi e D'Alema salgano al Quirinale": lo afferma il vicepresidente del Senato il leghista Roberto Calderoli dopo il voto di Palazzo Madama sulle comunicazioni del ministro degli Esteri. Calderoli spiega che "per coerenza il governo ora si deve dimettere".
CDL, GRIDA E INSULTI CONTRO VALERIO ZANONE
Alcuni senatori della Cdl hanno letteralmente aggredito il senatore della maggioranza Valerio Zanone, che era andato al tavolo di Sergio Pininfarina per aiutarlo a votare. Gli si sono scagliati contro gettando rassegne stampa e pezzi di carta. E Zanone è stato prontamente allontanato dai commessi. Per poi sedersi al suo banco accanto alla senatrice a vita Rita Levi Montalcini. Ma anche dal banco sono continuati insulti e grida.
CAOS IN AULA DOPO LA BOCCIATURA DELLA MOZIONE
Appena bocciata la mozione di maggioranza sulla politica estera del governo i senatori della Cdl sono scattati in piedi battendo le mani e gridando 'dimissioni, dimissioni'. I senatori Verdi e quelli del Pdci se la sono presa invece con il loro collega Fernando Rossi che si é astenuto. Gli hanno tirato una rassegna stampa addosso. Nell'aula di Palazzo Madama è scoppiato il caos. E ora sono ancora tutti in piedi i parlamentari dell'opposizione, mentre tra i parlamentari del centrosinistra è calato il silenzio e lo stupore. Molti esponenti dell'opposizione hanno tirato in aria rassegne stampa e giornali in segno di vittoria.
BINDI: CHI VOTA CONTRO VA CONTRO IL PAESE
"Non c'erano le condizioni per non votare questa mozione: chi lo ha fatto si è assunto una responsabilità grave contro il Paese". E' il commento a caldo del ministro Rosy Bindi. "Il mio primo pensiero - aggiunge sorridendo con amarezza - é stato: 'Maledetta questa legge elettorale'". A chi le chiedeva se, dopo il voto al Senato, ci sarà la crisi, Bindi risponde: "Non lo so, non chiedetelo a me, non mi compete".
SCHIFANI, GOVERNO PRODI CADUTO IN QUEST'AULA
"Massimo D'Alema aveva detto che senza maggioranza si andava a casa. La maggioranza non c'é più, il governo Prodi è caduto in questa aulà. Se ne tenga conto". Lo ha detto il capogruppo di Fi al Senato Renato Schifani intervenendo in aula dopo il voto che ha visto battuta la mozione della maggioranza per due voti.