Gli occhiali italiani conquistano la Russia: l'export cresce del 27%
MOSCA Il â€Âmade in Italy“ parte di nuovo alla conquista della Russia (primo partner per la nostra bilancia commerciale con un boom dell'export di oltre il 30 per cento) grazie anche ad un settore come quello dell'occhialeria, sbarcato in forze per Mosca con una delegazione di oltre quaranta imprese. L'iniziativa è stata promossa dall'Anfao (Associazione italiana di produttori di articoli ottici) e realizzata con la collaborazione dell'Ice (Istituto commercio estero) e del ministero delle Attività produttive. «Nel periodo gennaio-settembre 2005 dichiara soddisfatto il viceministro con delega al Commercio estero, Adolfo Urso, presente nella capitale russa insieme al presidente dell'Ice, Umberto Vattani sono stati esportati in Russia occhiali italiani per 19 milioni di euro con un incremento di oltre il 27,3 per cento rispetto all'anno precedente».
La Russia rappresenta in questo momento un pool di Paesi emergenti insieme a Cina e Turchia, dove più forte è la presenza italiana grazie ad un incremento dell'export a due cifre che per gli ultimi due partner è stato rispettivamente del +20 per cento e +23 per cento. «Siamo molto soddisfatti del consenso che le iniziative di promozione dell'occhialeria a livello internazionale stanno ottenendo presso le nostre aziende afferma il presidente di Anfao, Cirillo Marcolin che sempre più numerose aderiscono a questi progetti, e che sono in crescita di oltre il 20 per cento rispetto alla sfilata dello scorso anno.
Il momento, inoltre, è favorevole per il nostro settore che, nei primi nove mesi del 2005, ha registrato un export in crescita del 7,5 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, raggiungendo il valore di 1.268 milioni di euro. E' presto continua Marcolin parlare di ripresa, sono però segnali positivi per l'intero comparto in parte dovuti ad un recupero delle quote di mercato perse in precedenza. Sulla base di questo andamento complessivo prevediamo per fine 2005 una crescita dell'export intorno al 7-8 per cento perfettamente in linea con il trend dei nove mesi».
(inviato GUGLIELMO QUAGLIAROTTI - Il Messaggero)